domenica 26 aprile 2015

Osserva, escrementa e impana























Eppure, è stato detto.

Tanto per fare concorrenza al mio socio in affari Antonio Di Stefano (quel tale dello Stupidario Medico):


-Mi dia un gratta e frega


-Lo so che non ci crederai: ho vinto la vittoria


-I peggioramenti possono essere anche in meglio


-Non pretendo di conoscere tutto lo scisma umano


-Anche se abbiamo litigato, non mi va di rompere i legamenti


-Quel che mi piace di più fisicamente in una donna è lo sguardo



-L'autore dello strafalcione precedente, come avete capito, è un bugiardo!

Una lacrima sul riso



Preghiera del clown:


Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono; ma non importa, io li perdono, un pò perchè essi non sanno, e un pò perchè hanno pagato il biglietto.

Se le mie buffonate servono per alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancor più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.


C'è tanta gente che si diverte a far piangere l'umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla.


Manda su questo mondo, qualcuno capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri .....


(Heinrich Boll)

Lunga vite all'Enotria

L'uva passa .... gli acciacchi restano


Vi propongo un capolavoro del Mangosi, ovvero "la mappatura dei vini in Italia".
Il nostro Grandioso artista immagina lo Stivale come un inusitato pergolato, con delle caratteristiche scene regionali:

-In Sicilia, la focosa Rosalia tradisce il marito con un nero di Avola.

-Nell'Alta Padania l'Alpino, giustamente, incita il malcapitato di turno a scaraventare lontano un miglio il boccale di birra, montare in Grappa al mulo e ....

-Il cane che accentua il rimbrotto. Il malcapitato di turno che si difende: "biada a come parli!".

Il cane che si scusa con un: "non solo sono fieno di te e, magari .........."


La Cina è già in cucina!

Manco li cani! Notizia Qui.

Lo stupidario giuridico di Massimo Della Pena







Massimo Della Pena è un noto avvocato delle cause perse. Avendo poco lavoro accetta volentieri di fare il prestanome.

Per fortuna non sono errori giudiziari, ma reati contro la grammatica, la lingua italiana.

In nome della Legge, gli ignoti autori degli strafalcioni sono condannati, in contumacia, alla più bruciante delle pene: il ridicolo!



Gli avvocati: le arringhe, i battibecchi, il disperato ricorso a lontane reminescenze scolastiche:


-Il mio cliente non può certo vantare grandi ricchezze, né un nobile albero geologico.

-A questo punto il mio cliente, sentendosi mancare l’acqua sotto i piedi…

-Così, allo schioccare dell’ora ics…..

-Questo significa mettere il carro sopra i buoi.

-Chiedo scusa per la pronuncia, ma purtroppo per me l’inglese è arabo.

-E’ un collega particolarmente versato in tutte le branchie del diritto.

-L’istanza del sindaco, pertanto, va respinta perché la frase “il primo cittadino ha un’intelligenza fuori del comune”, pur prestandosi a un evidente doppio senso, di per sé non si può recepire univocamente come un insulto.

-I testimoni oculari…. Ma non troppo

- … vestiti in modo tipicamente meridionale.

-Secondo me era un ex iuguslavo.

-Il cadavere, al piede destro, aveva una sola scarpa.

-I tre sono entrambi pregiudicati.

-Il conducente ha incautamente operato una conversione a 360°.

-Ha dichiarato di avergli sparato un colpo di avvertimento, colpendolo al torace.

-Gli è stata rinvenuta addosso una pistola col numero di matricola abrasato.

-Il cadavere presentava evidenti segni di decesso.

-Li ho lasciati litigare in santa pace.

-mi ha minacciato con un coltello di grosso calibro.

-Ho sentito; la notte dormo con un orecchio solo.

-Non si permetta di moderare i termini.

-Facevano piedino a sua moglie con la mano.

-Pentito non è una parola che mi piace. Diciamo che sono dispiaciuto.

-Ho chiesto il ricovero in infermeria, ma quei fetenti mi hanno detto che prima mi devo ammalare.

Avrò una pensione d'astronomo: la vedrò col cannocchiale!



Da una battuta di Lino Giusti, la vignetta di Dakoo