martedì 22 luglio 2014

Cercare un bagno quando siamo in ferie? Indubbiamente è alquanto ansiogeno!





"Non funzionaaaaaaaaaaaaa!".



Vabbè che non bisogna parlare al conducente ma, minchia, una volta tanto che parla lui, ascoltiamolo.

Non fosse altro, per il solo motivo, che percorre quella tratta quotidianamente.

Per non parlare poi del fatto che sua moglie ha partecipato alla trasmissione televisiva "Bellezza in bagno".




Quindi, dobbiamo dedurre che se la passa senz'altro meglio l'amico dell'uomo.


O il leghista in visita al Castello Scozzese che, con SPIRITO di patata, in mancanza del tricolore si asciuga il culo con ...








Oppure il contadino che, in qualsiasi momento decide di fare l'operazione "dal produttore al consumatore", è liberissimo di farlo.













Per non parlare poi di chi,
producendone in quantità industriale,
se la vende a 100$ al barile.






O, infine chi, decida di fare la raccolta differenziata in base all'alimentazione, ha l'imbarazzo della sciolta.

L'importante è crederci


Corvo Rosso è stato il primo Verde



"Quando l'ultimo albero sarà abbattuto,
l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato,
vi accorgerete che non si può mangiare il denaro".

Corvo Rosso (Grande capo pellerossa)

Signor Giudice, mi sento tra l'anguria ed il martello






































Correva l'anno 1996 quando è stato dato alle stampe "Lo stupidario della Mafia":
vedi qui.

Visto che aveva messo qualche chilo di troppo, il 2010, ha voluto ricorrere.
Per l'occasione il tocco di pennello della copertina è di Roberto Mangosi.
Una spigolatura tra le pieghe del libro:


Chi non piscia in compagnia ....

Il noto capomafia Don Calò Vizzini usava spostarsi da Villalba a Palermo con una vecchia autovettura nera (siamo nell'immediato dopoguerra) e un autista di
nome Peppe. Il viaggio allora durava 4 ore.
Un tempo quindi più che sufficiente per formarsi nella vescica di Don Calò di una abbondante secrezione liquida.

Giunto al Foro Italico di Palermo (allora periferia del capoluogo siciliano), Don Calò usava scendere dall'auto, si appoggiava alle antiche mura di cinta
della città, e soddisfaceva le sue esigenze fisiologiche.

Un giorno, però un vigile urbano notò l'insolita fermata e avvicinandosi, ingiunse a Don Calò di smetterla e di fornire le generalità perchè doveva multarlo per 50 lire.

Don Calò non digerì l'affronto e con iattanza
(avrebbe potuto fare una mattanza) rispose:
"Ecco a lei una banconota da 100 lire (pecunia olet)".

Il vigile allora obiettò che non aveva il resto.
Don Calò imperturbabile, infilando la mano nell'impermeabile:
"Non si preoccupi ... Non si preoccupi. Risolvo io la questione".

E rivolgendosi all'autista gridò: "Peppe ... piscia che è pagato!".



Lino Buscemi, avvocato, docente di Comunicazione pubblica, giornalista pubblicista, dirigente della Regione Siciliana, già funzionario ispettore della Commissione Antimafia dell’ARS, è osservatore attento della realtà siciliana. Ha pubblicato numerosi saggi, monografie e articoli su argomenti di carattere sociale, storico e giuridico e per Navarra Editore ha già pubblicato Sconosciuti & Dimenticati. Monumenti, luoghi e personaggi di Palermo.

Antonio Di Stefano, ha pubblicato tra gli altri:
-Dottore ho i dolori aromatici (Mondadori),
-Non prenda niente tre volte al giorno (con Pippo Franco, Mondadori),
-Qui chiavi subito (con Pippo Franco, Mondadori),
-L’occasione fa l’uomo ragno (con Pippo Franco, Mondadori),
-L’ultimo chiuda la morta (con Lino Giusti, Novantacento).

Roberto Mangosi, autore della copertina


Per acquistarlo clicca qui.

Il 10% degli italiani possiede metà della ricchezza nazionale

Se non si distribuisce con oculatezza sto letame,
il raccolto andrà a farsi benedire!