giovedì 7 agosto 2014

Signor Giudice, mi sento tra l'anguria e il martello!



Si può ridere della mafia? “Signor Giudice, mi sento tra l’anguria e il martello” dimostra che si può e forse si deve. Attraverso una spassosa selezione di autentiche balordaggini (vere e proprie gag comiche), svela l’altra faccia della Piovra; un sottobosco di boss illetterati e patetici padrini con le loro peregrine citazioni pullulanti di prove scaccianti, persone minacciate dalla spada di Damacca ma che a collaborare non hanno mai avuto il minimo tintinnamento.

D’ora in poi, quello che diranno potrà essere usato contro di loro. Loro, guappi che paiono aver perso la guapperia e acquistato il senso dell’umorismo, che per sottrarsi alle responsabilità si creavano l’alito, che hanno sempre vissuto allo stato ebraico e ci hanno avuti alla loro mercedes.

Suscita meraviglia leggere gli sproloqui esilaranti dei cosiddetti uomini d’onore, a loro agio più con la condizionale che con il congiuntivo, e vedere sgretolarsi nel ridicolo la loro picciotesca baldanza, dissolversi in una barzelletta la loro feroce spocchia gangsterica:

«Pronto, Avvocato, mi può dire se il processo di mio marito
lo faranno al Tribunale oppure nell’aula hamburger?»;
o ancora: «Signor Giudice, mio cugino non era contuso con la Mafia».
 Spigolature curiose e aneddoti riferiti dai diretti protagonisti (come Falcone e Andreotti) completano l’ameno compendio di farsesche trascrizioni, tanto più incredibili quanto più genuine e testuali.
È così, in definitiva, che questo libro, pur non avendo velleità di saggio o di studio antropologico, da una parte assume un notevolissimo e inedito interesse documentario, e dall’altra, ciò che più conta, ci tira su il molare.

Lino Buscemi, avvocato, docente di Comunicazione pubblica, giornalista pubblicista, dirigente della Regione Siciliana, già funzionario ispettore della Commissione Antimafia dell’ARS, è osservatore attento della realtà siciliana. Ha pubblicato numerosi saggi, monografie e articoli su argomenti di carattere sociale, storico e giuridico e per Navarra Editore ha già pubblicato Sconosciuti & Dimenticati. Monumenti, luoghi e personaggi di Palermo (2009).

Antonio Di Stefano, ha pubblicato tra gli altri:
-Dottore ho i dolori aromatici (Mondadori)
-Non prenda niente tre volte al giorno (con Pippo Franco)
-Qui chiavi subito (con Pippo Franco, Mondadori)
-L’occasione fa l’uomo ragno (con Pippo Franco, Mondadori)
-L’ultimo chiuda la Morta!!! (con Lino Giusti)

Roberto Mangosi, autore del disegno della copertina.

Per acquistare il libro clicca qui.

Nessun commento: