Se Salvatore Quasimodo m'avesse dato retta,
invece di un segmento, a quest'ora avrebbe in cascina
il 2° Nobel.
Per ora è lì che si rivota nella tomba; c'è il ballottaggio.
Questa sarebbe la versione definitiva di "Ed è subito sera":
Sonetto che pesa un pochino più di 100 grammi.
Che fa, lasciamo?
Ero a Milano;
davanti lo stabile del Corriere della Sera.
Una colomba si posa, di giorno, sulla S di Sera.
Le scappa una defecatio.
Cioè, l’apostrofa;
nonostante non abbia fatto niente di male.
Lì, ho capito la caducità della vita:
Si nasce, ci si mette in fasce,
anche se si pasce a 4 ganasce,
e per le ambasce si va a bagasce,
lo stesso si finisce nelle casce.
A proposito,
ce nè per tutte le tasce,
…. Ed è subito S’era!
Si era, non si è più!
0 commenti:
Posta un commento