mercoledì 16 maggio 2012

Cogli l'attico fuggente, anche se hai una veranda età, la mansarda può aspettare.







Se Salvatore Quasimodo m'avesse dato retta,
invece di un segmento, a quest'ora avrebbe in cascina

il 2° Nobel.
Per ora è lì che si rivota nella tomba; c'è il ballottaggio.
Questa sarebbe la versione definitiva di "Ed è subito sera":


Sonetto che pesa un pochino più di 100 grammi.
Che fa, lasciamo?


Ero a Milano;
davanti lo stabile del Corriere della Sera.
Una colomba si posa, di giorno, sulla S di Sera.

Le scappa una defecatio.
Cioè, l’apostrofa;

nonostante non abbia fatto niente di male.
Lì, ho capito la caducità della vita:


Si nasce, ci si mette in fasce,
anche se si pasce a 4 ganasce,
e per le ambasce si va a bagasce,
lo stesso si finisce nelle casce.


A proposito,
ce nè per tutte le tasce,
…. Ed è subito S’era!


Si era, non si è più!



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